Fermo 2003

martedì, marzo 30, 2004


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Firenze. Cascine



lunedì, marzo 29, 2004


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Siete interessati al BookCrossing? Questo e' il sito ufficiale RadioTre, invece, e' il punto di riferimento nazionale. Interessante circolo letterario...allargato e virtuale!


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Stavo guardando le foto scattate nella "Ghosttown". Nei commenti si legge di persone che non hanno avuto la forza di lasciare le proprie case e che continuano a vivere esposte alle radiazioni. Mi chiedo cosa si provi a convivere con un nemico insidioso e invisibile che invade i tuoi spazi, consuma la tua aria è in tutto quel che mangi, ti modifica da dentro. Un nemico che non hai provocato, ma che qualcuno senza scrupoli si è premurato di procurarti. Le persone che sono state esposte alle radiazioni oggi soffrono di malattie gravissime e possono trasmetterle geneticamente ai loro figli. Molte di loro non hanno la possibilità di curarsi... Come possiamo lasciare che tutto questo rimanga vittima della nostra indifferenza?

sabato, marzo 27, 2004


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Elena, una ragazza ucraina ha fatto un giro in moto nella città fantasma: Chernobyl dead zone.
Con molte foto.

venerdì, marzo 26, 2004


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E' nato mercoledì scorso, ma è già linkatissimo: Turning the tide un weblog di Noam Chomsky


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Una rivoluzione culturale è possibile. Ieri sera ho sentito parlare di biblioteche in TV e, incredibile ma vero, non solo come luoghi di conservazione o di ricerca, come antri polverosi o come il regno degli occhiali a catenella ma, addirittura, come luoghi di divertimento. Infatti, nel programma di Chiambretti su la7, un professore di filosofia dell'università di Bologna ha messo a confronto le biblioteche con le discoteche (si parlava del nuovo decreto del ministro Lunardi) e lo ha fatto vincere alle prime, anche sul piano strettamente ricreativo e ludico.
Quindi la biblioteca come "sballo" del terzo millennio; il mal di schiena e la vista appannata come i nuovi "viaggi"; i pusher che propongono a bassa voce manoscritti del XII° sec. o carte geografiche del XV°.
A parte gli scherzi, speriamo siano in molti a pensarla come il prof. dell'università di Bologna.

giovedì, marzo 25, 2004


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Ciao a tutti! E' un pò di tempo che non mi faccio più sentire! Ho però un'interessante chicca, scoperta a seguito di una capatina un quel di Fermo. E' un blog in italiano che si occupa in modo particolare di Biblioteche! Si chiama Bibl'aria.
Michele

martedì, marzo 23, 2004


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Vi starete chiedendo cosa combino...visitate http://www.digitami.it; io intanto cerco di fare pace con il blog!

venerdì, marzo 19, 2004


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Archiviare il web mi sembra davvero l'unico modo per conservare e quindi rendere disponibili (anche ai posteri) pubblicazioni che, per l'estrema mobilità e volatilità di internet, andrebbero perse in pochissimo tempo; tantopiù che c'è già il modo per recuperare le pagine che sono state rimosse dal web, cioè le "404-Page Not Found".
I classici dubbi però mi restano sempre:
  • Quali sono i siti da conservare e quali quelli da scartare nel mare magnum del web?
  • Quel'è il modo più sicuro, e che contenga le caratteristiche di efficacia ed efficienza, per conservare? (mi sembra che nel progetto di "Internet Libraries" di "Internet Archive" si parli di migrazione)
  • Le pagine archiviate vengono aggiornate?

giovedì, marzo 18, 2004


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Archiviare il web così come le biblioteche nazionali conservano i libri nel lungo periodo: ha senso?

venerdì, marzo 12, 2004


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Stampare libri con facilità
"On my drive to the office on January 12, I was listening to NPR's show "Morning Edition", and my attention was captured by an interview with Powis Parker (Powis Parker, Inc.2), developer of a book-binding machine that makes it possible to create printed professional-quality books in a matter of minutes"

domenica, marzo 07, 2004


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Ancora sull'RFID: ho trovato una specie di "Decalogo" sul loro uso in biblioteca. Ma allora è vero che la tecnologia è il nuovo "oppio dei popoli"?

martedì, marzo 02, 2004


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A proposito di RFID (come di tutte le nuove e vecchie tecnologie):
"Una tecnologia appropriata ci ricorda che prima di scegliere utensili e tecniche noi dobbiamo scegliere sogni e valori, perché certe tecnologie servono alla loro realizzazione mentre altre le rendono inaccessibili"
(Tom Bender)

lunedì, marzo 01, 2004


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A proposito di etichette RFID, gli svariati usi che se ne potrebbero fare (e, aquanto pare, già se ne fanno), stanno causando numerose proteste (o, qunto meno, riserve). Segnalo, a tal proposito, questa foto interessante.

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